sabato 13 giugno 2009

La Terra ha bisogno di noi

Quelle luci non sono fuochi d'artificio...
Questa foto dell'Italsider è stata scattata negli anni '80, nel pieno della sua attività.


Questa, invece, è una foto d'archivio, scaricata da internet.
La visuale è dal lato opposto, rispetto all'altra foto.
Pubblico, di seguito, due post, tratti dal blog
La Terra ha bisogno di tutti noi
da un articolo apparso su "Repubblica"
MANTENERE l'aumento di temperatura sotto i 2 gradi.
TAGLIARE le emissioni serra dell'80 per cento entro il 2050.
INVESTIRE 115 miliardi di euro l'anno per difenderci dal caos climatico.
Sono i tre paletti contenuti nella bozza del Trattato di Copenaghen che le associazioni ambientaliste di tutto il mondo hanno preparato come contributo alla conferenza mondiale sul clima che si terrà a dicembre a Copenaghen.Per evitare che il termometro salga di 3, 4, forse 6 gradi sopra la temperatura che, con l'oscillazione di un grado, è rimasta costante da quando il primo essere umano ha piantato un seme nella terra, bisogna mettere il mondo a dieta, fargli consumare meno carbonio e più energie rinnovabili. Ma questa dieta non può essere uguale per tutti: bisogna tenere conto delle condizioni di partenza e delle possibilità di ogni paese.Ai paesi industrializzati si propone la cura Zcap (Zero Carbon Action Plan) che vuol dire portarsi rapidamente verso l'obiettivo emissioni zero: tagliare le emissioni del 40 per cento entro il 2020 e del 95 per cento entro il 2050. Per i non industrializzati (ma Singapore, Corea del Sud e Arabia Saudita in base al reddito pro capite dovrebbero passare nell'elenco degli industrializzati) la franata è più lenta e si punta sui Lcap (Low Carbon Action Plan), cioè le basse emissioni serra: più 84 per cento rispetto ai livelli del 1990 nel 2020 e meno 51 per cento rispetto ai livelli del 1990 nel 2050. A tutto ciò va aggiunta la riduzione del 75 per cento entro il 2020 della deforestazione, che causa un quinto delle emissioni serra globali.La combinazione di queste cure, differenziate ma convergenti, porterebbe a uno scenario in cui le emissioni serra - dopo aver toccato il picco tra il 2013 e il 2017 - torneranno ai livelli del 1990 nel 2020 e nel 2050 scenderanno dell'80 per cento secondo le indicazioni fornite dagli scienziati dell'Ipcc, la task force di climatologi messa in piedi dalle Nazioni Unite, per evitare il disastro climatico. "Mentre a Bonn le trattative procedono con estrema lentezza, una vera e propria ONU ambientalista, con esperti provenienti da tutte le parti del mondo ha stilato questa prima bozza di trattato, con l'ambizione che diventi un riferimento per l'accordo sul clima di Copenaghen", spiega Mariagrazia Midulla, responsabile della campagna clima del Wwf. "Siamo partiti dal riconoscimento del dovere dell'equità, ma anche dalla considerazione che in atmosfera, dopo 200 anni di inquinamento e di utilizzo di combustibili fossili da parte dei paesi industrializzati, lo spazio è limitato. Certo i paesi industrializzati devono essere i primi a tagliare le emissioni, ma questo non sarà sufficiente per scongiurare gli scenari più catastrofici. Con il sostegno finanziario e tecnologico del mondo industrializzato si può però fare un vero e proprio salto tecnologico che permetterà ai paesi in via di sviluppo di crescere in modo sostenibile".

Come aiutare la terra (e noi)?
Non dobbiamo restare con le mani in mano e sperare che altri, politici o industriali o anime pie, risolvano il problema dell'ambiente. Nel nostro piccolo possiamo dare un'enorme mano a questo essere animato che ci ospita e che ogni giorno ci offre tutte le meraviglie possibili e ci regala la vita. Punto primo: consumi energetici. Le nostre abitazioni consumano circa il 35% dell'energia prodotta e occupano il primo posto nella graduatoria dei consumi. Cosa consumano? Acqua, corrente elettrica, gas ma anche carta, detersivi, prodotti per l'arredamento, stoviglie, vestiti, eccetera. Limitiamo, per ora, alle fonti primarie la nostra indagine. E' possibile limitare i consumi in maniera considerevole semplicemente stando attenti. Lavo i denti e intanto faccio scorrere l'acqua, tiro lo sciacquone e consumo l'equivalente quantitativo che ha a disposizione un abitante del Sudan in una intera giornata, lavo i piatti e allegramente la fontana resta aperta.Oppure devo preparare una torta e utilizzo tre elettrodomestici, entro in una stanza e la illumino come lo stadio S.Paolo per la finale di coppa, spengo gli apparecchi elettrici e lascio in standby (lascio la lucetta rossa accesa) non sapendo che su 100 euro di bolletta 5-7 li spendo cosi' senza fare niente. Oppure mettiamo il riscaldamento "a palla" perchè cosi' posso girare in maglietta per casa l'8 gennaio mentre fuori c'e' la bufera. Se poi consideriamo quanti detersivi e quale quantitativo utilizziamo per l'igiene e la pulizia... (a proposito usate i guanti se non volete prendere fastidiose allergie, i detersivi sono ricchi di componenti chimiche riconosciute irritanti per la pelle capaci di distruggere le nostre naturali difese). Questo e' solo una piccola parte dele azioni che possiamo mettere in campo per aiutarci…




9 commenti:

Vale ha detto...

E noi ce ne freghiamo...

chicchina ha detto...

Ciao,ho letto con interesse ed apprezzato quanto riporti,mi ha fatto pensare la seconda parte,meno tecnica ma più vicina a noi,e che ci chiama in causa.
Metto in opera tutte le misure possibili per non dannegiare l'ambiente e non dannegiarmi,indirettamente,ma poi vado per strada e lo spettacolo è così poco edificante!..
L'impatto dei rifiuti è quello che salta all'occhio anche meno attento,ma non l'unico.
Però ho visto ieri un bellissimo lungomare con illuminazione poco invasiva per l'inquinamento luminoso:sto scrivendo al Comune per felicitarmi della scelta,sono un po pazzerella,come vedi.
Ciao e buona settimana.

Il Massimo ha detto...

E' ovvio che i paesi più industrializzati debbano fare di più ma non mi sembra siano di questo avviso.
Chissà come andremo a finire ...
ciao

Giovanna ha detto...

Meglio tardi che mai, dirai tu...
Mi perdoni per non essermi fatta viva prima? Te l'ho detto, il fatto è che mi vergogno un po' a lasciare commenti dove che sia... strano per una prof., ma è così!
Anzitutto complimenti, dal profondo del cuore, per questo blog così vario ed interessante: pubblica più spesso i tuoi disegni, sono bellissimi e meritano di essere conosciuti!
Quello che scrivi è proprio vero, la Terra ha bisogno di noi... Le nostre abitudini sbagliate ed irrazionali sono tantissime; oltre a quelle che hai ricordato tu, mi viene da pensare ad un'infinità di malvezzi per esempio in campo alimentare, tipo acquistare frutta e verdura non di stagione coltivata in serra riscaldata (con notevole spreco di energia) o che viene dall'altra parte del mondo (con notevole consumo di petrolio), oppure avvolta in ingombranti imballaggi di plastica (che poi vanno smaltiti, sempre con notevole dispendio energetico, laddove li si ricicla e non li si butta addirittura nell'indifferenziato)... Nel mio piccolo, visto che cerco sempre di sensibilizzare i ragazzi su questi problemi, cerco anche di non "predicare bene e razzolare male"... Certo che rispettare l'ambiente costa tanto tempo che non sempre è disponibile, tuttavia vale la pena provare e impegnarsi sempre (e farsi pure aiutare dai maschietti a pulire le verdure, a fare la spesa e a buttare il riciclabile, oh, mica il pianeta dobbiamo salvarlo solo noi donne...)

Cicabuma ha detto...

Hai ragione folletta cara,
non dobbiamo aspettarci troppo dalla politica e dall'economia... anzi!!! La palla è in mano nostra, sta a noi giocarcela!!!
E non facciamo l'errore di pensare che noi siamo troppo piccoli, che tanto non cambia niente, a che serve risparmiare e limitare i consumi se tanto gli altri... ecc... ecc... ecc...
Da qualche parte dobbiamo cominciare, no? Cominciamo da noi!!!
Un abbraccio
Francesca

rosy ha detto...

Mi sento un po colpevole, dimentico sempre le luci accese, e dimentico tante altre cose...
Cecherò di essere più attenta.
Promesso, però ho un problema che non dipene da me, quando spengo il pc, mi resta accesa la lucetta rossa, e non so come fare, ameno che non tolgo la spina...certe volte lo faccio e certe volte no
Stasera staccherò la spina.
Un bacione follettina.
Domani, nel secondo pomeriggio ti chiamo.

solopoesie ha detto...

JANAS
Dice bene Massimo chi sa dove andremo a finire ....
Janas parto per le vacanze il 30 luglio e torno il 1 di AGOSTO vado a Scauri ...Non porto il computer portatile, ma in famiglia c'è sempre qualcuno che ogni tanto ma farà dare un occhiatina, non aggiornerò il post ma non mancherò di venire da voi per portarvi un saluto .
Ti raccomando!!! Lasciami ogni tanto un commentino GRAZIE!!
P.S.
Che bei versi .....che mi hai lasciato nei commenti,
anche se ci vuole un pò di ottimismo anche nell'amore
(Ti ho anche risposto...)
CIAO E BUON POMERIGGIO..LINA

Annarita ha detto...

Ottimo, Janas, mi esprimo come insegnante di Scienze e divulgatrice scientifica. Passa a visitare http://scientificando.splinder.com quando hai un attimo.

Il tema della salute dell'ambiente e della biosfera sarà argomento di uno dei miei prossimi post su Scientificando. In questo periodo ho dato spazio ai temi degli esami.

Ho apprezzato molto il post.
Salutoni
annarita

gianlucio ha detto...

Ciao Janas, sono passato per salutarti, spero vada tutto bene.
Un abbraccio
Ciao