mercoledì 23 febbraio 2011

Energia pulita

Energia Pulita - Fonti Rinnovabili - Riciclo - Ambiente - Rispetto - Sole - Fotovoltaico
NO AL NUCLEARE
Risparmio energetico!

domenica 6 febbraio 2011

Anche quest'anno... M'illumino di meno

Il 18 Febbraio 2011 torna M'illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico 2011, che quest'anno sarà dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia.

Siamo tutti invitati a creare come ogni anno un "silenzio energetico", spegnendo luci e dove fosse possibile utilizzando fonti rinnovabili.

Leggete qui, sul sito di Caterpillar, i dettagli di questa iniziativa, alla quale puntuale ogni anno aderisco.

sabato 29 gennaio 2011

Vi racconto una storia




Si, lo so, sono stata a lungo via. Ma un folletto disoccupato deve pur organizzarsi.....
e per farlo c'è bisogno di tempo, calma e concentrazione.

Era da un bel po' che mi balenava un'idea nella capoccia. Inizialmente pensavo fosse un'idea bislacca, ma poi mi son detta che in fondo anche le idee bislacche devono essere portate avanti, per lo meno per capire fino a che punto siano davvero bislacche.

Come ben sapete dal 1° Maggio, Festa del Lavoro, son ritornata ad essere un folletto disoccupato a tutti gli effetti, lasciando il mio lavoro e il Direttore scocciante. La decisione era stata la mia.
Eh si, ho detto basta. Ma avevo un progetto preciso. Creare una bottega laboratorio. In fondo mi sembra il posto adatto per una follettina. Ma nel cuore resto sempre un folletto disoccupato, con il desiderio di raccontarvi tante altre storie.
Però, nel frattempo, venite a trovarmi anche nel mio nuovo blog... per capire meglio il mio progetto...alcuni di voi già lo sanno, per altri forse sarà una sorpresa...

venerdì 20 agosto 2010

Fiori tra la spazzatura

Eppure resistono alla spazzatura.

venerdì 16 luglio 2010

Le vie nascoste

Ho visto in una foto un campanile sommerso, ed ho scoperto che Atlantide non fu la sola a scomparire nel volgere di un giorno e di una notte di disgrazia…
Esiste un’Italia scomparsa, un’Italia dimenticata dalle persone, ed io l’ho ritrovata ieri sera in un misterioso palazzo, anch’esso cancellato dalla memoria e dall’esistenza, ma magicamente rinato.
A Napoli, la via che segue l’antico Decumano Inferiore è chiamata Spaccanapoli, per quel suo strano modo di spaccare esattamente in due la città.
Nessuno potrebbe mai immaginarlo, pochi lo sanno, ma Spaccanapoli nasconde un giardino segreto…
Palazzo Venezia fu sede della Serenissima Repubblica di Venezia, dal 1412, ma è stato completamente abbandonato ed ignorato dalle persone per anni.
Ieri sera Antonio Mocciola ha presentato il suo libro “Le vie nascoste” nel giardino segreto e dimenticato di Palazzo Venezia, a Spaccanapoli.
Un Palazzo dimenticato per raccontarci i paesi dimenticati, i paesi persi, quelli scomparsi o seminascosti, quelli colorati dall’ombra, come ama definirli Antonio.
Ho passeggiato nelle stradine di Buonanotte, ho visitato la chiesa di San Pietro Infine, ho giocato a carte nel bar della piazza di Stramentizzo ed ho bevuto un buon bicchiere di rosso rubino all’osteria di Nardodipace. L’uomo è andato via da qui, a volte emigrando, a volte perché la natura si è ribellata, a volte perché il progresso era più importante dell’uomo stesso e della sua anima.
Ma l’anima non si può cancellare, ed Antonio è di lei che ci racconta, ci narra le storie dell’anima, ci parla dei sogni interrotti e della memoria persa.
Ventuno paesi, ventuno storie, ventuno anime di un’Italia remota.
No, Antonio Mocciola non vuole parlarci semplicemente di un’Italia abbandonata, il suo desiderio è di narrarci l’emozione di un Paese da scoprire.

martedì 25 maggio 2010

Inventori di malattie




Grazie alla mia amica folletto Rosy pubblico questo video molto interessante...

sabato 8 maggio 2010

Occhio alla Paura





La paura è una scusa, si, ho scoperto che la paura è una scusa. Se provate a scrivere col cellulare, col sistema di scrittura veloce, la parola scusa, salta fuori la parola paura. Divertente, ma non troppo.
Con la scusa di una paura diffusa, si riescono a tenere sotto controllo masse di persone, si possono prevedere le loro mosse, le loro reazioni. Perché viene diffusa sempre la paura e non la speranza? Perché la speranza alimenta di più le idee, il pensiero.
La paura di soffrire non ci fa amare, la paura del buio non ci fa dormire, per paura di volare non conosciamo altre culture, la paura delle malattie ci mette ansia…
Chi si occupa di comunicazione conosce molto bene i meccanismi delle paure, una notizia ascoltata in un TG può provocare un effetto valanga, anche perché “se lo ha detto il TG sarà pur vero”.
Ad esempio mi domando se sia magicamente scomparso il virus H1N1, che lo scorso autunno ha terrorizzato non poche persone. Ho notato un notevole incremento delle vendite di prodotti igienici, tipo gel per le mani da tenere in borsetta. Ma piuttosto dovremmo chiederci di cosa si stesse discutendo, ai vertici, in quel momento, quali leggi sono passate, quali decreti.
E così come il virus, è magicamente scomparsa tutta la nostra affezionata spazzatura?
Occhio alla paura, si traveste da mille cose, ma se si sta attenti la si può riconoscere. Occhio alla paura, vi vuole addormentare, perché non possiate vedere chiaro.
Occhio, perché siamo continuamente controllati.