lunedì 20 aprile 2009

Solo un gesto


Oggi mi muovevo in una città frettolosa. Correva più del solito. Una città bloccata, arrabbiata.
A volte il gesto di una sola persona può condizionare la giornata di centinaia di migliaia di altri individui.
E a volte, l’indifferenza di molte, moltissime persone, può condizionare la vita di un solo, anonimo individuo.
Oggi una donna ha deciso che era il suo ultimo giorno. Solo così, oggi, si sono tutti accorti di lei.
Si sono accorti che esisteva e che soffriva. Perché ha bloccato una linea metropolitana e una città, col suo gesto.
Non mi importava di rischiare di arrivare tardi al lavoro. Pensavo a lei, pensavo che solo ora tutti la conoscevano. Solo ora.
Io non so chi fosse, quale fosse il suo volto, ma non è importante, le rivolgo un pensiero.
A volte uno sguardo ti può condannare. Ma uno sguardo ti può anche salvare…

lunedì 13 aprile 2009

Libri


Sono venuta a conoscenza, grazie a Francesca Cicabuma, di una iniziativa che vorrei condividere con voi.

Visitate il blog di Max

Sta facendo una raccolta diversa...
"Per creare una libreria laddove un sisma ha distrutto parecchi libri"
... questo è il sottotitolo del suo blog. I libri sono anche la nostra memoria, la nostra storia.
Visitatelo, lui vi saprà spiegare con parole semplici ma chiare.

venerdì 10 aprile 2009

Venerdì


Oggi è Venerdì Santo.

Ed è lutto nazionale.

Non dimenticate i seguenti link:


volontari:
Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS); http://www.anpas.org/
Confederazione Nazionale delle Misericordie; http://www.misericordie.org/
ARCI Servizio Civile, nelle sue componenti PROCIV ARCI e Legambiente; ww.arciserviziocivile.it Croce Rossa Italiana; http://www.cri.it/

Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085.2057631


raccolta generi alimentari:
Il Csv Salento in collaborazione con l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo organizza una raccolta di generi alimentari non deperibili – scatolame, prodotti a lunga scadenza etc.

Tutte le informazioni e gli indirizzi dei centri di raccolta sul sito http://www.csvsalento.it/


Chiunque voglia donare coperte e abbigliamento può contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085.2057631
Oppure segnalare la propria disponibilità alla Croce Rossa Italiana al numero 085.2056258 chiedendo della sala operativa provinciale della CRI (SAP), o inviando una mail a: cp.pescara@cri.it


Aspettate a farlo anche nei prossimi giorni, ora probabilmente ci sarà molta confusione.

E per chiunque voglia donare qualcosa, non dimentichiamo quaderni, penne, matite e tutti gli accessori scolastici. I bambini ne avranno bisogno.

mercoledì 8 aprile 2009


EMERGENZA TERREMOTO: NUMERI E LINK (DIFFONDETE IL PIU' POSSIBILE)

Per offrire disponibilità di alloggio: l’ UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627
Visitare il sito www.modavi.it (per volontari da tutta Italia)

Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;

Versamenti on line sul sito: http://www.cri.it/donazioni.html

Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con le associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

...GRAZIE

lunedì 6 aprile 2009

martedì 24 marzo 2009

Le mie parole...


Cari amici folletti… vi considero tutti esseri speciali e parte del mio mondo.
Col naso all'insù... siamo un po' tutti noi con la testa tra le nuvole. Non è forse così?
Uhm, io in questi giorni ho tenuto il mio naso un po’ più basso del solito. Sentivo odore di novità, odore di possibilità. Ho annusato meglio. Era odore di lavoro!!!
E quella novità è diventata realmente possibilità, e la possibilità ha preso la forma di un lavoro.
Un lavoro per me, che sono solo un folletto disoccupato. E’ un lavoro piccolo, ma io lo considero di grande importanza, perché mi piace sempre mettere entusiasmo nelle cose. Secondo me bisogna divertirsi, per trasformare con fantasia anche le cose che non ci piacciono.
Ho trovato un piccolo lavoro e mi sento fortunata. Ora vi racconto.
Sono un “tuttofare” in un teatro, salto di qua, corro di là, rispondo ai telefoni, chiamo il signor Tizio e poi il signor Tale, invio i fax, contatto l’ufficio stampa, accolgo gli attori…
Un lavoro fatto di tanti gesti, ma anche di parole. Parole che vanno utilizzate nel modo giusto, mi sto accorgendo. Perché il messaggio arrivi chiaro.
Ho pensato molto, in questi giorni alle parole, a come vanno, a come vengono, al significato che gli diamo.

Le parole sono l’unica arma invincibile che l’uomo possiede. Da una semplice parola può sorgere una guerra, o può nascere la pace. Una parola o ti arriva dritta al cuore o ti crea una fitta alla testa. Una parola ti fa amare, o odiare per sempre, ti da fiducia in un amico oppure ti fa scoprire uno sconosciuto.
Le parole sono importanti, per far sapere a tutti come si vive in alcune parti del mondo, per parlare dei diritti che non tutti hanno, e dei doveri che non tutti compiono.
Le parole unite al gesto sono segno di coerenza.
Allora voglio regalarvi questi versi di una bellissima canzone, una delle mie preferite.
Sono versi di Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, un autore che ha scritto per tanti cantanti.
La canzone è interpretata da Samuele Bersani.

Le mie parole

Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate poi centellinate
sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare

Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire
lo ammetto

strette tra i denti
passate, ricorrenti
inaspettate, sentite o sognate…

le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare

Sono notti interinate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre
un bacio a testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire

strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate, sentite o sognate
spade, fendenti
al buio sospirate, perdonate
da un palmo soffiate…


Ah, vi devo confessare che non ho ben capito il funzionamento del fax. Credo di aver fatto qualche guaio, ma non ditelo in giro. Io non avevo mai usato un fax!

domenica 8 marzo 2009

Sono nata donna


Sono nata donna
Leggera come l’aria
Forte come l’acqua
Combattiva come il fuoco
Non smetto mai di correre, proprio come fa la terra