giovedì 26 gennaio 2012

Un folletto distratto

Son tre mesi che non scrivo, eppure siete passati a trovarmi... io l'ho visto... spio da bravo folletto quale sono. Eppure non mi sembrava che fosse passato così tanto tempo...

Ricapitoliamo la storia di Janas, il folletto disoccupato!

Chi ha seguito le mie peripezie sa che adesso ho dato vita alla mia bottega di artigianato, la mia Officina Creativa.

Beh, sono contenta, mi sta prendendo molto tempo e in effetti mi trovate più facilmente sull'altro mio blog Lagos Officina Creativa ...

Ma questo mio diario da folletto disoccupato mi piace troppo, anche perchè come dico sempre, tutti in fondo siamo un po' folli e un po' folletti disoccupati.

A tal proposito vi parlerò a breve del libro di una mia amica, molto interessante. Io ho illustrato la copertina...

A presto.....


giovedì 6 ottobre 2011

Quando a crollarti addosso non è solo il mondo



La morte accomuna gli esseri viventi... dovrebbe essere così ma non è vero. Oggi è morto Steve "Lavori" e la rete si è trasformata in una mela a lutto, mentre a Barletta si celebrano i funerali di anonime ragazze che per € 3,95 consumavano la loro vita. Mi dispiace per un inventore giovane come lui, che però ha avuto la possibilità di esprimersi, ma il mio personale pensiero è rivolto a chi sento più vicino a me, a chi disperatamente ha accettato un compromesso, a chi non aveva diritti nè contributi. A chi, magari altrettanto geniale e creativo, non vede riconosciuta la propria identità. A chi non è un'icona simpaticamente morsicata, ma a chi è morso dallo sfruttamento e dalla silenziosa impassibilità collettiva.

sabato 9 luglio 2011

Quel che sembra...



Giusto! Quel che sembra non è.



Un silenzio non è assenza, ma solo silenzio, o difficoltà ad esprimersi in quel momento...



Assente ma presente. Silenziosa ma parlante. Stanca ma attiva. Sorridente ma pensierosa. Distrutta ma costruttiva.



E' la filosofia di un folletto saltellante. Si, saltellante, da un mondo all'altro, di palo in frasca, di blog in blog... E' come non fermarsi mai, pur rimanendo fermi.

Nessuno è perfetto, non sempre abbiamo i tempi giusti e nessuno può sapere quali siano i tempi giusti di ognuno.

Siamo tutti dei folletti. E questo dovrebbe bastare per comprendere!

martedì 14 giugno 2011

Quel che sembra non è



Molto spesso quel che sembra non è...

sabato 12 marzo 2011

L'Unità d'Italia

Ferrara
Palermo


domenica 6 marzo 2011

Ladra di volti

Volti pallidi e volti colorati.



Volti stanchi,
volti tristi.


Volti che guardano in alto,
volti che guardano in basso.


Volti coraggiosi, volti innamorati.

Volti arrabbiati, fieri e apocalittici.

Volti curiosi

e volti misteriosi.

Mille volti in uno solo. Qual è il mio e quale il tuo?

martedì 1 marzo 2011

Scorie di tutti i giorni

Non voglio perdermi in troppe parole. Vado subito alle cose essenziali.
Si discute in questi giorni il Decreto Rinnovabili. Vi consiglio di leggere con molta attenzione sul sito di Legambiente di che cosa si tratta. Potete leggere notizie anche in questo articolo e in quest'altro. Tagli netti agli incentivi sul fotovoltaico. Vogliono fermare solare, eolico e biomasse.
Ecco come ci imporranno il nucleare.

mercoledì 23 febbraio 2011

Energia pulita

Energia Pulita - Fonti Rinnovabili - Riciclo - Ambiente - Rispetto - Sole - Fotovoltaico
NO AL NUCLEARE
Risparmio energetico!

domenica 6 febbraio 2011

Anche quest'anno... M'illumino di meno

Il 18 Febbraio 2011 torna M'illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico 2011, che quest'anno sarà dedicata ai 150 anni dell'unità d'Italia.

Siamo tutti invitati a creare come ogni anno un "silenzio energetico", spegnendo luci e dove fosse possibile utilizzando fonti rinnovabili.

Leggete qui, sul sito di Caterpillar, i dettagli di questa iniziativa, alla quale puntuale ogni anno aderisco.

sabato 29 gennaio 2011

Vi racconto una storia




Si, lo so, sono stata a lungo via. Ma un folletto disoccupato deve pur organizzarsi.....
e per farlo c'è bisogno di tempo, calma e concentrazione.

Era da un bel po' che mi balenava un'idea nella capoccia. Inizialmente pensavo fosse un'idea bislacca, ma poi mi son detta che in fondo anche le idee bislacche devono essere portate avanti, per lo meno per capire fino a che punto siano davvero bislacche.

Come ben sapete dal 1° Maggio, Festa del Lavoro, son ritornata ad essere un folletto disoccupato a tutti gli effetti, lasciando il mio lavoro e il Direttore scocciante. La decisione era stata la mia.
Eh si, ho detto basta. Ma avevo un progetto preciso. Creare una bottega laboratorio. In fondo mi sembra il posto adatto per una follettina. Ma nel cuore resto sempre un folletto disoccupato, con il desiderio di raccontarvi tante altre storie.
Però, nel frattempo, venite a trovarmi anche nel mio nuovo blog... per capire meglio il mio progetto...alcuni di voi già lo sanno, per altri forse sarà una sorpresa...

venerdì 20 agosto 2010

Fiori tra la spazzatura

Eppure resistono alla spazzatura.

venerdì 16 luglio 2010

Le vie nascoste

Ho visto in una foto un campanile sommerso, ed ho scoperto che Atlantide non fu la sola a scomparire nel volgere di un giorno e di una notte di disgrazia…
Esiste un’Italia scomparsa, un’Italia dimenticata dalle persone, ed io l’ho ritrovata ieri sera in un misterioso palazzo, anch’esso cancellato dalla memoria e dall’esistenza, ma magicamente rinato.
A Napoli, la via che segue l’antico Decumano Inferiore è chiamata Spaccanapoli, per quel suo strano modo di spaccare esattamente in due la città.
Nessuno potrebbe mai immaginarlo, pochi lo sanno, ma Spaccanapoli nasconde un giardino segreto…
Palazzo Venezia fu sede della Serenissima Repubblica di Venezia, dal 1412, ma è stato completamente abbandonato ed ignorato dalle persone per anni.
Ieri sera Antonio Mocciola ha presentato il suo libro “Le vie nascoste” nel giardino segreto e dimenticato di Palazzo Venezia, a Spaccanapoli.
Un Palazzo dimenticato per raccontarci i paesi dimenticati, i paesi persi, quelli scomparsi o seminascosti, quelli colorati dall’ombra, come ama definirli Antonio.
Ho passeggiato nelle stradine di Buonanotte, ho visitato la chiesa di San Pietro Infine, ho giocato a carte nel bar della piazza di Stramentizzo ed ho bevuto un buon bicchiere di rosso rubino all’osteria di Nardodipace. L’uomo è andato via da qui, a volte emigrando, a volte perché la natura si è ribellata, a volte perché il progresso era più importante dell’uomo stesso e della sua anima.
Ma l’anima non si può cancellare, ed Antonio è di lei che ci racconta, ci narra le storie dell’anima, ci parla dei sogni interrotti e della memoria persa.
Ventuno paesi, ventuno storie, ventuno anime di un’Italia remota.
No, Antonio Mocciola non vuole parlarci semplicemente di un’Italia abbandonata, il suo desiderio è di narrarci l’emozione di un Paese da scoprire.

martedì 25 maggio 2010

Inventori di malattie




Grazie alla mia amica folletto Rosy pubblico questo video molto interessante...

sabato 8 maggio 2010

Occhio alla Paura





La paura è una scusa, si, ho scoperto che la paura è una scusa. Se provate a scrivere col cellulare, col sistema di scrittura veloce, la parola scusa, salta fuori la parola paura. Divertente, ma non troppo.
Con la scusa di una paura diffusa, si riescono a tenere sotto controllo masse di persone, si possono prevedere le loro mosse, le loro reazioni. Perché viene diffusa sempre la paura e non la speranza? Perché la speranza alimenta di più le idee, il pensiero.
La paura di soffrire non ci fa amare, la paura del buio non ci fa dormire, per paura di volare non conosciamo altre culture, la paura delle malattie ci mette ansia…
Chi si occupa di comunicazione conosce molto bene i meccanismi delle paure, una notizia ascoltata in un TG può provocare un effetto valanga, anche perché “se lo ha detto il TG sarà pur vero”.
Ad esempio mi domando se sia magicamente scomparso il virus H1N1, che lo scorso autunno ha terrorizzato non poche persone. Ho notato un notevole incremento delle vendite di prodotti igienici, tipo gel per le mani da tenere in borsetta. Ma piuttosto dovremmo chiederci di cosa si stesse discutendo, ai vertici, in quel momento, quali leggi sono passate, quali decreti.
E così come il virus, è magicamente scomparsa tutta la nostra affezionata spazzatura?
Occhio alla paura, si traveste da mille cose, ma se si sta attenti la si può riconoscere. Occhio alla paura, vi vuole addormentare, perché non possiate vedere chiaro.
Occhio, perché siamo continuamente controllati.

venerdì 30 aprile 2010

Gatti

Un gatto curioso, un giorno, mi tenne compagnia in una delle mie lunghe passeggiate. Era sulla porta della sua casetta ed era appena rientrato da una impegnativa giornata di lavoro, così mi disse.




















Era decisamente molto curioso, si chiedeva sempre cosa ci fosse dietro ad ogni muro. Ma, in fondo, i muri non sono un ostacolo impossibile da superare, specialemte per un gatto...


Infatti poi conobbi un altro gatto, che proprio su un muro aveva fondato il suo impero. Era grigio-azzurro ed elegante, e guardava tutti dall'alto del suo muro imperiale, con quegli occhi gialli e splendenti.


Ma non splendenti abbastanza...

Eh si, bisogna essere curiosi, bisogna essere impegnati e non aver tempo, bisogna essere nobili ed eleganti... ma per arrivare in alto a volte basta essere piccoli e semplici.

sabato 27 marzo 2010

Incredibile...

Quello che sto per dire ha dell'incredibile, eppure...
eppure devo fare un passo indietro
eppure devo alzare le mani all'evidenza
eppure devo ricredermi...
Nonostante tutto, io ho imparato ad apprezzare tanto il mio direttore. Si, è così. Proprio così. Mai lo avrei detto, eppure... devo dirlo.
E' l'unica persona che mi dice esattamente le cose in faccia. E' l'unico che non si è mai comportato falsamente, non ha mai fatto credere di essere amico per poi tradirmi, no. E' stato stronzo fin da subito. Onesto.
Ed è l'unico che mi ha saputo elogiare. Si, proprio lui.
Mi apprezza. E mi vuole bene.
Ed ho visto la tristezza nei suoi occhi, quando gli ho detto che lascio il lavoro.
E adesso come faremo...
con chi parlerò all'infinito del teatro, del lavoro, dei guai, degli spettacoli da organizzare... con chi bisticceremo fin dalla mattina al telefono... a chi andrò a prendere il caffè col dolcificante...

venerdì 12 febbraio 2010

Tempo grigio


Il tempo è grigiastro in questi giorni... ma non il mio umore, no no no, non vi preoccupate! Anzi, me ne sono capitate di tutti i colori! Si! Uhm... il lavoro non l'ho più lasciato, vi volevo avvisare. Il direttore ultimamente si sta comportando abbastanza bene. Certo, ogni tanto si lascia andare ai suoi isterismi... ma con moderazione. Credo che stia cominciando a capire la lezione. Avrà immaginato il lavoro senza di me........

lunedì 21 dicembre 2009

Una cartolina speciale...

Un postino magico mi ha portato una cartolina speciale! Quest'anno è la prima che mi è arrivata, ed io sono felicissima che sia stata proprio la mia amica Rosy a mandarmela.

venerdì 27 novembre 2009

Un folletto disoccupato

Ecco cosa sono, un folletto disoccupato. Lo sono nell'animo! Mi sentirò sempre un folletto disoccupato, pur avendo un lavoro. Si, perchè non ho la libertà.
Il mio direttore e il suo socio sono come le sorellastre di Biancaneve, brutte e arcigne, pettegole e grugnose.Io sono un folletto, non si può levare a un folletto la libertà di saltellare! Non si può far tacere la sua fantasia!
E allora io saltello, e voglio far urlare tutta la mia fantasia. E sapete che vi dico? Ritornerò presto ad essere un folletto realmente disoccupato! Si, questa è la mia decisione, perchè la mia creatività viene prima di ogni cosa al mondo.






Vi regalo la favola illustrata di Cappuccetto Rosso!

sabato 31 ottobre 2009